Se hai un volo per la Thailandia in programma — che tu venga per due settimane di vacanza o che, come me, qui ci viva — c'è una novità che ti conviene conoscere prima di partire. Si chiama THIM, ed è la prima vera app ufficiale dell'immigrazione thailandese.
Non è l'ennesimo sito che ti chiede soldi per compilare un modulo: è il Bureau dell'Immigrazione in persona che porta tutta la procedura d'ingresso dentro lo smartphone.
Te la spiego come la spiegherei a un amico al tavolo, senza fronzoli: cos'è, cosa farà, e soprattutto la domanda che interessa a te adesso — la posso già usare oggi per la carta d'arrivo? Sì. Ma con un paio di accortezze che gli altri non ti dicono.
Cos'è THIM (e da dove arriva)
THIM sta per Thailand Immigration Management System. È stata presentata ufficialmente il 28 maggio 2026 all'AWS Summit di Bangkok, ed è stata sviluppata dalla società thailandese Digital Identity Co. insieme al Bureau dell'Immigrazione, con l'infrastruttura cloud di Amazon Web Services ospitata sui server di Bangkok. Tradotto: i dati restano in Thailandia, non finiscono chissà dove.
Il Bureau la definisce senza mezzi termini la futura "super app" dell'immigrazione. L'idea è ambiziosa: un'unica applicazione, mobile e web, attraverso cui ogni straniero gestisce il proprio rapporto con l'immigrazione thailandese. Oggi parte dal pezzo più semplice — la dichiarazione d'arrivo — ma il disegno è molto più grande.
Un dato per capire la posta in gioco: la Thailandia accoglie circa 30 milioni di visitatori stranieri l'anno, e nel 2025 Bangkok è risultata la città più visitata al mondo per arrivi internazionali. Fino a ieri ogni singola persona doveva compilare moduli e fare code. THIM nasce per cancellare quelle code.
Come funziona davvero
Il cuore di THIM è la velocità. Fino a oggi, chi entrava in Thailandia doveva compilare la TDAC (la carta d'arrivo digitale, te ne parlo tra poco) ricompilando ogni volta tutti i campi, una ventina, a ogni viaggio. Una scocciatura nota soprattutto a chi entra e esce spesso dal Paese.
Con THIM cambia la logica. Crei il tuo profilo una volta sola: l'app usa un sistema di verifica e-KYC che scansiona il passaporto e legge i tuoi dati direttamente dal documento, riducendo gli errori di battitura. Da lì in avanti, a ogni nuovo viaggio aggiorni soltanto le poche cose che cambiano — numero di volo, data di rientro — e via. Il Bureau parla di una compilazione che scende a circa tre minuti la prima volta, e a uno o due minuti nei viaggi successivi.
Niente QR code da mostrare al banco. I tuoi dati si sincronizzano con i sistemi dell'immigrazione, e l'ufficiale li vede semplicemente scansionando il tuo passaporto fisico.
Niente foglietti, niente schermate da cercare nel panico mentre la coda dietro di te sbuffa.
Al momento l'app supporta inglese, russo, giapponese e cinese, con l'obiettivo dichiarato di arrivare a 15 lingue entro la fine del 2026. L'italiano non c'è ancora, ma con l'inglese te la cavi tranquillamente. Ed è completamente gratuita: se qualcuno ti chiede di pagare per usarla, è una truffa.
TDAC e THIM: non confonderle
Qui si fa chiarezza, perché in giro c'è parecchia confusione e voglio che tu esca da questo articolo con le idee a posto.
La TDAC (Thailand Digital Arrival Card) è la carta d'arrivo digitale, obbligatoria dal 1° maggio 2025 per tutti gli stranieri che entrano in Thailandia via aria, terra o mare. Ha mandato in pensione il vecchio modulo cartaceo TM6, quello che ti davano sull'aereo. Va compilata entro le 72 ore prima dell'arrivo, e il canale ufficiale è il portale tdac.immigration.go.th.
THIM non sostituisce la TDAC: la ingloba. Detto semplice, la TDAC è cosa devi dichiarare; THIM è uno dei modi per farlo — il più comodo. Sono collegate, non in concorrenza.
La domanda vera: oggi posso fare la TDAC dall'app?
Sì, da oggi puoi. L'app è già scaricabile in fase pilota e la sua funzione attuale è proprio quella di permetterti di inserire i dati d'arrivo prima dell'atterraggio. Compili tutto in THIM, arrivi al banco, l'ufficiale scansiona il passaporto e ti trova già nel sistema. Funziona così, adesso, non da chissà quando.
Detto questo — e qui parlo da chi vive sul posto e sa come vanno i rollout thailandesi — ci sono due cose da tenere a mente, perché siamo in fase pilota e il lancio pieno è fissato per il 1° ottobre 2026.
Primo: salva sempre uno screenshot della conferma. THIM è progettata per sincronizzarsi da sola, ma è un sistema giovane. Negli aeroporti minori, o se un banco non è perfettamente aggiornato, avere la conferma a portata di mano ti fa passare in due secondi invece di restare impantanato. Costa zero, ti copre al 100%.
Secondo: non fare la doppia compilazione. O usi l'app, o usi il portale web — non entrambi per lo stesso arrivo, altrimenti generi un doppione che può creare confusione nei dati. Scegli un canale e basta.
In pratica, ecco la regola d'oro per il prossimo viaggio:
- Scarica THIM solo dai link ufficiali (App Store o Google Play, cercando "THIM Thai Immigration Bureau").
- Compila i dati prima di volare, con calma, non in coda all'aeroporto.
- Tieni uno screenshot della conferma sul telefono.
- Non pagare nessun sito terzo: è gratis.
Cosa diventerà THIM (la parte che interessa agli expat)
Se sei un turista, la carta d'arrivo è tutto ciò che ti serve sapere. Ma se vivi qui o stai pensando di trasferirti, il vero scoop è un altro.
Il Bureau ha dichiarato di voler trasformare THIM in una piattaforma unica per tutta la burocrazia dello straniero in Thailandia. Sul tavolo ci sono funzioni come il 90-day reporting (la famigerata segnalazione ogni 90 giorni), le estensioni del visto e la prenotazione degli appuntamenti agli uffici immigrazione, il tutto direttamente da telefono. Per chi conosce le mattinate perse in fila all'immigration, questa è una rivoluzione ben più grande della carta d'arrivo.
Attenzione: per queste funzioni non ci sono ancora date confermate. Sono il piano dichiarato, non la realtà di oggi. Ma è la direzione, ed è il motivo per cui vale la pena tenere THIM d'occhio fin da adesso.
Un'ultima nota di contesto, da separare bene dal discorso app: in parallelo il governo thailandese sta rivedendo le regole d'ingresso, con l'ipotesi di ridurre il soggiorno senza visto da 60 a 30 giorni per i viaggiatori di molti Paesi. È un tema diverso da THIM, ma se stai pianificando un viaggio lungo o un trasferimento, mettilo nel radar.
In due righe
THIM è la nuova app ufficiale dell'immigrazione thailandese. Da oggi puoi già usarla per fare la tua carta d'arrivo (TDAC) dal telefono: compili una volta, scansionano il passaporto al banco, niente QR code. È gratis, è in fase pilota fino a ottobre 2026, e in futuro diventerà la "super app" per visti e 90-day reporting. La mossa furba: usala, ma salva lo screenshot della conferma finché il sistema non è rodato al 100%.